La lontananza

 

Erano anni che mancavo da Taranto ed anche quell’anno, l’estate del 1979 per l’esattezza, pur essendo stata giù, avevo passato quelle poche settimane a Marina di Pulsano. Ma prima di ripartire, imposi a mia madre di passare almeno un giorno a Taranto città…ne sentivo proprio il bisogno.

Passammo la giornata a girovagare fra i ricordi della mia infanzia…mamma mia che nostalgia…quanti groppi in gola…che mi vengono ancora ora…al solo pensarci…

Via Minniti n. 6…la prima tappa obbligata…la casa dove ero nata…

Piazza Immacolata…le suore…"e cap' de pezz"…come affettuosamente le chiamano i Tarantini…

La scuola elementare 25 Luglio…vi avevo fatto la prima e la seconda per poi andare via per sempre…

E di fianco la Villa Peripato…quante volte l’avevo rivista con gli occhi della mia fantasia…

Il Lungomare…con la sua scarpata fiorita…la splendida rotonda…dove una bimba, tantissimi anni prima, sorrideva orgogliosa in sella alla sua bicicletta nuova per essere immortalata per sempre in uno degli attimi più felici della sua vita…

Le baracchine…una ad ogni angolo di strada…il "gratta gratta" con poche gocce di sciroppo…non mi negai nulla quel giorno…nulla…

…e per finire Piazza Marconi…

"Mamma mamma...mi compri a sumente e zucchero?"..."vatinn...muscitie"...

Eh…no…cara mammina, oggi non me lo puoi più dire…oggi dico…mamma vieni che ti offro "a sument e zucchero"…e ti dirò di più…oltre che al limone, me la prendo anche all’orzata…

“Mamma mamma…guarda…i peperoni salati…”

"Venit' signurì...e meggh' peperuss' d' tutt' a' chiazza..."

“Me ne dà due etti?”

“C’è tenit ospiti stasera???”

“Prego?”

“Ma che siete forestiera??? "AVIMM L' TURIST' A TARD'!!!”

“Non faccia lo spiritoso, io sono tarantina quanto e forse più di lei!!!”

Me li regalò quei peperoni e con che gusto me li mangiai…così per la strada, leccandomi alla fine le dita…non per ripulirle…ma per gustare fino in fondo quel sapore di altri tempi…

Leyla (una Delfina Errante sotto le due torri)


Taranto 14 gennaio 1951

 

Nizza, 23 agosto 2002

Un bacio a tutti i Delfini Erranti...

mamma mia come ci sto bene con voi...

Lodovisca


Traduzione per i "non" Delfini

'e cap' de pezz'....le teste di stoffa...così dette per il grande cappello rigido che portano

le baracchine...la Taranto della mia infanzia era piena di baracchine, piccoli chioschetti, dove noi bambini compravamo...caramelle, gomme americane, liquirizie e il...

gratta gratta...era una lastra di ghiaccio che veniva "grattata" per fare una specie di granita molto soffice (tipo neve) che poi veniva bagnata con dello sciroppo

Piazza Marconi...era la piazza dove c'era il mercato...il folkloristo mercato di una città del Sud...con urla, grida, richiami per decantare ognuno la propria merce

"Sumente e zucchero"...è una granita molto fluida, che si beve. Vale la pena di andare a Taranto solo per bere "a sumente e zucchero". Si faceva al limone e all'orzata, ora non so.

"Vatinn...muscitie..." va via (sta buona)...è una porcheria (un qualcosa senza sostanza, che fa solo male)

"Venit' signurì...e meggh' peperuss' d' tutt' a' chiazza..." venite, signorina, i migliori peperoni di tutto il mercato

“C’è tenit ospiti stasera???”...che avete ospiti stasera? per sottolineare che ne volevo solo due etti

"AVIMM L' TURIST' A TARD'!!!”...abbiamo i turisti a Taranto

 

Bologna, 23 novembre 2002

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